Per informazioni 800 667 270 Lun.-Ven. 9.00/19.00|info@nappynat.it

Dal 22 al 24 Settembre: Puliamo il Mondo

“Se le formiche si mettono insieme possono spostare un elefante” narra un antico proverbio africano, e tutti saremo in grado di beneficiarne. Dal micro al macro-cosmo e ritorno, siamo tutti collegati: unirsi equivale ad essere parte del sistema Terra come segreto per l’equilibrio e la sintonia con il resto del mondo e, per chi lo percepisce, con l’Universo. E’ far propria la teoria di Gaia di James Lovelock, che ha definito la Terra come un unico sistema interconnesso del quale fa parte anche l’uomo.

Essere in relazione con quanto ci circonda ci rende più vitali, ma anche più sensibili alle cose che non funzionano. Vedere un bosco, una spiaggia, un fiume, o più semplicemente un angolo di quartiere deturpati dai rifiuti abbandonati, ci fa sentire impotenti e soverchiati da fenomeni difficili da controllare.

Per contrastare questo fenomeno e riappropriarci del nostro territorio, dal 22 al 24 settembre si tiene la 25° edizione di Puliamo il mondo, campagna di pulizia a largo raggio indetta da Legambiente e rivolta a cittadini, associazioni, aziende e scuole. Partecipare è facile e coinvolgente, per farlo verificate sul sito www.puliamoilmondo.it se esiste già un gruppo di riferimento per il vostro luogo “bersaglio” e chiedete di aggregarvi, altrimenti proponetevi come uno dei capofila dell’operazione.

Alcuni dei volontari aderenti all’iniziativa “Puliamo il mondo”

L’evento “Puliamo il mondo”, che nel 2016 ha coinvolto 600mila volontari in 1700 comuni e 4000 località, è la declinazione italiana di “Clean-Up-the-world”, una campagna mondiale per la raccolta dei rifiuti che con circa 35 milioni di volontari in 130 paesi, coordinati da associazioni, scuole, aziende ed amministrazioni locali, è una delle più importanti campagne ambientali del mondo che vede la partnership dell’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite.

Paola Giovenzana e la sua “raccolta cicche”

La pulizia del pianeta Terra dai rifiuti è un tema che accomuna molte altre iniziative dal Sud al Nord Italia. Dal grande al piccolo: se la campagna “Puliamo il mondo” dura solo tre giorni, nel corso di tutto l’anno ci sono iniziative private e pubbliche, sia online che offline, che approfondiscono il tema della pulizia di ciò che ci circonda. E’ di quest’estate la storia di Paola Giovenzana che nella Baia dei Saraceni di Varigotti, dove sta tutti gli anni da maggio a settembre, raccoglie le cicche di sigarette sulle spiagge. Lo scorso anno ne ha raccolte quasi 10mila, in grado di ricoprire quasi 25 mq di spiaggia. Non si tratta solo di estetica, le cicche di sigaretta abbandonate sulla spiaggia e poi catturate dal mare comportano l’inquinamento chimico dato dalle oltre 4000 sostanze tossiche presenti nel filtro di cellulosa, ritrovato in pesci, tartarughe, uccelli, balene e altri animali. A fine agosto un gruppo di associazioni ambientaliste, come Legambiente, Tueri Naturam, Wwf, ha lanciato l’iniziativa Rifiuti e ambiente marino: “Amo il mio mare. E tu?”, coinvolgendo i cittadini in un’eco-passeggiata lungo una spiaggia di Mazara del Vallo per raccogliere cicche di sigaretta, ne hanno raccolte 2500 in meno di due ore.

Non solo al mare. A Varese è nata La mappa dei rifiuti abbandonati, dove fare segnalazioni on-line sul sito di puliziasconfinata.it, iniziativa che verrà presto sarà sviluppata anche in 15 Comuni della zona Sud-Est della Città Metropolitana di Milano per contrastare il degrado.

Sapere che non siamo soli ad agire rafforza, ma vale sempre il messaggio di una favoletta africana:” C’è un incendio nella foresta, tutti gli animali scappano disperati, uno solo di loro rimane e si dà fare, è il colibrì che va e viene dal fiume portando acqua per spegnere l’incendio, il re della foresta, ovviamente il leone, gli chiede: cosa pensi poter fare tu che sei così piccolo?

La risposta: faccio la mia parte.

 

di Donatella Pavan

2017-09-07T10:58:42+00:00 settembre 1st, 2017|Ambiente|0 Commenti

Scrivi un commento