Per informazioni 800 667 270 Lun.-Ven. 9.00/19.00|info@nappynat.it

L’Eterno Ritorno: in natura non esistono scarti ma solo risorse

La difesa dei cuccioli è una caratteristica che accomuna l’essere umano al mondo animale, che per la salvaguardia del proprio piccolo si adopera con ogni forza.

Questa rubrica vuole essere un invito a riflettere su quanto possiamo fare per sostenere al meglio la crescita dei nostri figli, ma anche per aiutarli ad avere un mondo migliore. Secondo Lester Brown, ambientalista americano,  fondatore  dell’Earth Policy Foundation (http://www.earth-policy.org ) e autore di molti rapporti importanti sullo stato dell’ambiente, una società è sostenibile quando è in grado di soddisfare i propri bisogni senza diminuire le risorse per le generazioni future. Un’affermazione semplice e condivisa da molti, ma sulla quale vale la pena di riflettere senza spaventarsi.

Stabilito che allo stato attuale la nostra non è una società sostenibile – ogni anno si anticipa  l’Overshoot,  il giorno che simbolicamente indica la quantità di risorse consumate quell’anno in relazione a quante la Terra ne produce annualmente – nel 2016 è stato l’8 agosto, quest’anno cadrà il 2 agosto  ( www.overshootday.org ) – cosa possiamo fare per muoverci contro tendenza alla difesa del futuro dei nostri cuccioli?

Difendiamo le risorse della Terra, usiamole con criterio, facendo scelte che salvaguardino la salute dei nostri bambini ma anche dell’ambiente che ci ospita.

La normativa Europea ci dice che per ridurre i rifiuti e gli sprechi prima di tutto bisogna pensare alla prevenzione,  qualunque sia il nostro ruolo nella filiera – cittadino, azienda o istituzione –, dando la priorità a prodotti e materiali che siano biodegradabili o riciclabili, ovvero che facilmente rientrino nel ciclo della natura.

A questo proposito, proprio per segnalare quanto la ricerca e l’industria stanno facendo per produrre prodotti biodegradabili e compostabili – quelli riciclabili li tratteremo più avanti -, è nata la mostra L’eterno ritorno, in natura non esistono scarti ma solo risorse. Presentata per la prima volta a Milano nel corso di Fa’ la cosa giusta 2017, ritorna dal 4 al 15 agosto a Rispescia ( GR ) per Festambiente, il 29° festival internazionale di Legambiente.

L’intento della mostra che ho ideato con Giacimenti Urbani, l’associazione che presiedo  ( www.giacimentirubani.eu ),  l’Associazione Chimica Verde, Cono Studio Design, in collaborazione con start-up, studi di ricerca e aziende che lavorano sui materiali biodegradabili e compostabili e che quindi non richiedono lunghi e costosi processi di trasformazione o incenerimento ( sia in termini economici che ambientali ), è quello di offrire al visitatore una panoramica di alcuni materiali e prodotti di origine organica nati dagli scarti animali o vegetali.

Si tratta di materiali e prodotti organici derivati da circuiti virtuosi, disponibili allʼuso e biodegradabili in tempi brevi, quando hanno portato a termine il loro compito. In un ciclo continuo dove non esistono scarti ma solo risorse, la natura fa il suo corso, trasformando in bionutrienti gli scarti, grazie all’intervento di batteri, funghi e protozoi.

Logo Ufficiale Eterno Ritorno

Tra gli esempi selezionati ci sono prodotti che derivano sia da componenti vegetali che animali: le carte di Favini contengono componenti di scarto vegetale o animale per ridurre la componente di cellulosa e danno una patina particolare a questa linea di prodotti, che vengono impiegate sui frontalini delle librerie in cartone di Lessmore – riciclabili e riparabili –; dagli scarti di lavorazione della mela è nata la pellemela di Frumat; da quelli del latte nascono i morbidi  tessuti di Duedilatte; arriva dalle pecore sarde Salvamare di Edizero che utilizza  la lana di tosa – attualmente considerata un rifiuto speciale costoso e difficile da smaltire – per bonificare il mare dallo sversamento di olio; contiene della cera d’api Agena, vernice per arnie, ma anche per interni, di Ecoevergreen, così come la pellicola che respira di Abeego, azienda canadese che produce questa alternativa  riciclabile e lavabile per riporre  il cibo; dal letame non nascono solo i fiori, il Museo della merda, espressione dell’allevamento Locatelli – 3000 mucche nel piacentino, ne ricava metano,  il Merdame, concime secco in pallini inodore e Merdacotta, un composto di sterco e argilla, simile alla terracotta  adatto a molti usi.

Sono frutto della ricerca industriale i prodotti bio-based, interessanti e ambientalmente vantaggiosi per la produzione di stoviglie usa e getta, teli per la pacciamatura, capsule per il caffè, materiali sostenibili non solo perché provengono da fonti rinnovabili, non in competizione con il food(vengono coltivati in zone marginali e abbandonate o estratte da scarti agricoli), ma anche perché grazie alla loro compostabilità possono essere conferiti nellʼumido e trasformati in compost.

Un ruolo fondamentale lo svolgono le bioplastiche quali il Mater-bi@ e il PLA, o acido polilattico, ottenuto da amidi vegetali – termine a noi familiare perché sappiamo che il nostro corpo produce già acido lattico.

Grazie allʼimpiego di Mater-bi@ e PLA è nato  il  pannolino per bambini Nappynat, ecologico, naturale e privo di parabeni, formaldeide, peg e petrolati e composto in gran parte da materiali provenienti da risorse rinnovabili.

Il Biofoam™ o polypla è lʼultimo ritrovato, è un materiale isolante, che può sostituire il polistirolo laddove è richiesta la stabilità della temperatura per la conservazione corretta del prodotto, come per il trasporto del gelato o del pesce, ma anche di alcuni farmaci. A differenza del polistirolo che dai dati di Goletta Verde risulta essere uno dei principali inquinanti del mare, Biofoam™ può essere degradato da batteri senza danni per il mare e lʼambiente.

Un vantaggio, quello dei materiali bio-based, non indifferente, dal momento che il più recente rapporto sullo stato del mare – marine littering – del 2016 pubblicato dalla fondazione Ellen Mac Arthur stima che entro il 2050 negli oceani ci saranno tanti pezzi di plastica quanto numero di pesci. Adoperiamoci perché non accada.

di Donatella Pavan

 

2017-07-31T12:06:18+00:00 luglio 26th, 2017|Ambiente|Commenti disabilitati su L’Eterno Ritorno: in natura non esistono scarti ma solo risorse