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Il Girello per imparare a camminare: si o no?

Il girello – tutti lo conoscerete – non è certo uno dei regali più gettonati nelle liste di nascita, probabilmente perché non gode del consenso unanime degli esperti e dei pediatri, sebbene ai bambini piaccia veramente tanto la libertà di spostarsi che assicura loro.  A differenza di quanto si possa supporre, infatti, il girello non aiuta i bambini a camminare prima del tempo ma, al contrario, può fungere da inibizione ad un corretto e naturale sviluppo psicomotorio.

Il periodo in cui viene utilizzato inizia approssimativamente a partire dai 9-10 mesi di vita e perdura di solito fino al momento in cui il bambino non é in grado di sgambettare autonomamente: un processo che spesso non avviene in linea con i tempi fisiologici poiché il bambino è portato ad effettuare movimenti indotti dal supporto girevole che in realtà non sono adatti ad una corretta postura eretta, sebbene nella sua mente lo siano poiché riesce a muoversi con le sue gambe.

Cosa dicono i pediatri?

E’ dunque chiaro che, alla luce dell’evidenza di studi specialistici in materia e così come i pediatri avvertono, l’uso prolungato del girello non consente lo sviluppo di una muscolatura armonica ed adatta a sostenere il peso del corpo durante la deambulazione in posizione eretta. Il bambino, abituato a camminare in punta di piedi poiché sorretto dal supporto, continuerà ad avere la tentazione di poggiare solo le punte dei piedini e non imparerà a “cadere bene“ mettendo le mani in avanti, permeato com’è dall’idea di “invulnerabilità” retaggio del periodo di utilizzo del girello. Nonostante tutto, non vogliamo affermare che il girello sia un oggetto totalmente inutile, ma che è necessario farlo usare al bambino con molta parsimonia e per un tempo ristretto di circa una mezz’ora al giorno, perché può essere la fonte di grande divertimento per vostro figlio o vostra figlia, dandovi contemporaneamente la possibilità di dedicarvi ad altro per un breve (e talvolta molto rilassante!) periodo di tempo.

Il carrettino primi passi: la soluzione alternativa

Nel caso in cui si voglia comunque fornire al bambino un supporto per aiutarlo a raggiungere la posizione eretta, il consiglio è rivolto all’acquisto di un prodotto similare, il “carrettino primi passi”: anch’esso fornito di quattro ruote e corredato di un’asta alla quale il bambino può sostenersi, il carrettino assolve meglio del girello al compito di sviluppo motorio assegnato poiché è in grado di lasciare liberi i movimenti del piccolo, pur mantenendolo al sicuro.

2017-11-24T16:57:43+00:00 settembre 26th, 2017|Esperto risponde|Commenti disabilitati su Il Girello per imparare a camminare: si o no?