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Lunga vita a Sorella Acqua

E’ stata un’estate difficile, è stato caldissimo ed è piovuto pochissimo, molte regioni italiane hanno dichiarato lo stato di calamità e tutti abbiamo sperimentato fiumi a secco e terre bruciate. La percezione dell’importanza dell’acqua per la vita sulla terra è stata più evidente che mai, lungo tutto lo stivale, al Sud come al Nord.

Un problema generalizzato cui tutti dovremo far fronte sempre più spesso, poiché – questo dicono le previsioni relative ai cambiamenti climatici – ci aspettano estati sempre più torride e piogge sempre più scarse. Non dobbiamo abbatterci, ma batterci per contrastare questo fenomeno.

Se l’acqua è fondamentale per la nostra esistenza, perché senz’acqua non c’è vita, dobbiamo imparare ad averne cura e a rispettarla, come una parte di noi.

Sorella acqua, la chiamava san Francesco nel Cantico delle creature  “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta., mentre Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si – uno dei documenti più ecologisti degli ultimi anni – al diritto all’acqua potabile per tutti dedica un intero paragrafo. Senza voler fare del misticismo, l’acqua ha in sé una sacralità intrinseca perché è fonte di vita e come tale va trattata.

DETERSIVO AL LIMONE PER STOVIGLIE
(Lavaggi ecologici a mano ed in lavastoviglie)

Ingredienti:

3 limoni, 400 ml di acqua, 200 g di sale, 100 ml di aceto bianco.

Procedimento:

  • tagliare i limoni in 4-5 pezzi togliendo solo i semi e mantenendo la buccia (è più facile se tagliate il limone a rondelle);
  • frullarli con un mixer insieme ad un po’ di acqua e al sale. Per evitare d’intasare il filtro lavastoviglie frullate a lungo e molto finemente la poltiglia;
  • mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere tutta l’acqua e l’aceto e far bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi. Quando si è addensato e raffreddato metterlo in vasetti di vetro oppure in contenitori del detersivo di recupero.

Come si usa:

  • Due cucchiai da minestra per la lavastoviglie. Non mischiate il detersivo fai da te a quello classico lavastoviglie.
  • A piacere per i piatti a mano. In caso di stoviglie molto unte basta aggiungere sulla spugnetta un po’ di detersivo classico piatti a mano visto che, a differenza di quello per lavastoglie, può mischiarsi con quellofai da te.

L’acqua, come tutti gli altri elementi che costituiscono il Pianeta Terra è parte di un sistema interconnesso, del quale fa parte anche l’uomo. Cade con la pioggia, alimenta i fiumi, si riversa nel mare, per poi di nuovo trasformarsi in vapore acqueo e in nubi, per poi riscendere sulla Terra. Nel frattempo l’acqua passa da casa nostra, scende dal nostro scarico e ritorna al mare, se va bene passando da un depuratore, altrimenti direttamente. E’ questa una delle fasi in cui le nostre azioni possono giocare in senso positivo o meno sul nostro oro blu, avendo sempre ben in mente che nulla si dissolve e che la sfida sta nel trovare una soluzione sempre più sostenibile della precedente. Alcune buone idee per rispettarla:

  1. Consumiamola con cura. Secondo gli ultimi dati ISTAT in Italia consumiamo circa 200 m3 a testa all’anno, pari circa 245 litri a testa al giorno, contro una media del Nord Europa di 180-190 litri al giorno. Chi vuole testare e ridurre i propri consumi  può consultare questo Test di Altroconsumo.
  2. Il bianco che più bianco non si può spesso non significa solo candore dei tessuti, ma anche inquinamento delle acque e danni alla fauna marina e fluviale. Scegliete detersivi biodegradabili

    “L’acqua del sindaco è a disposizione”

    almeno al 95% oppure fai da te come suggerisce il libro Detersivi Bioallegri di Emi edizioni. Se avete limoni in eccesso c’è un’ottima ricetta di detersivo al limone per piatti e lavastoviglie (vedi ricetta nel box).

  3. Non sempre la soluzione più potente e veloce è la migliore. Se lo scarico dell’acqua o del water non funzionano, prima di metter mano ai “miracolosi” sgorgatori a base di soda caustica, dannosi per l’ambiente e per l’uomo al punto che per essere usati necessitano di una mascherina, domandatevi se ne vale davvero la pena. Esiste sempre una soluzione meno critica per noi e per l’ambiente, per lo scarico del water versate 150 gr. di carbonato di sodio e a seguire 1 litro d’aceto bollente allungato con mezzo litro d’acqua calda. Lasciatelo agire per una notte e poi tirate lo sciacquone.
  4. Non gettate gli oli alimentari esausti negli scarichi: ogni litro d’olio versato nel lavandino/water/scarico etc. inquina fino a un milione di litri d’acqua perché danneggia i filtri dei depuratori usati per la bonifica. Viceversa l’olio raccolto può essere trasformato bio-lubrificanti per farne biodiesel e saponi ( volendo fai da te ) e vale fino a 400 € il litro. Lo ha capito bene il Comune di Milano che di concerto con Amsa, la municipalizzata locale, ha attivato la raccolta degli oli alimentari (ma anche del burro e dello strutto) in 25  supermercati, a marchio Coop, Carrefour e Simply. Chi non può far riferimento ai supermercati può portarlo in ricicleria o chiedere informazioni al proprio Comune di riferimento.

    Booktilla™

  5. L’acqua del sindaco è quella più controllata, perché ricorrere alla costosa e dannosa acqua in bottiglia se non ci sono problemi di salute o dell’acquedotto? Sorella acqua è anche quella che beviamo ogni giorno, dove l’acquedotto assicura una buona qualità dell’acqua – per conoscere i valori basta contattare la società che la gestisce nel vostro comune oppure consultare il sito http://www.cheacquabeviamo.it – o in alternativa si può accedere alle casette dell’acqua dove si trova acqua pubblica depurata sia gasata che normale, per sapere dove si trovano si può consultare il link gl/fFrgK1, integrabile con quelle che non sono ancora segnalate.
  6. Per avere sempre l’acqua a disposizione quando siamo fuori, possiamo dotarci di borracce, grandi o piccole, secondo le necessità. Booktilla ( nella foto ), per esempio, è borraccia a forma di libro facilmente collocabile in borsetta.
  7. La buona notizia è che diversi locali pubblici sono ritornati ad offrire l’acqua del rubinetto, a differenza di quanti non offrono che acqua in bottiglia, questi “erogatori” d’acqua pubblica meritano tutto il nostro incoraggiamento. Segnalateli dove potete! Nella foto un bar milanese presso La stazione Centrale di Milano che mette a disposizione una fonte per gli utenti.

 

di Donatella Pavan

2017-08-28T16:09:31+00:00 agosto 24th, 2017|Ambiente|Commenti disabilitati su Lunga vita a Sorella Acqua