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La Plastica, controversa invenzione dell’uomo contro la Natura

La usiamo tutti i giorni, è utile, ci facilita la vita e non ne faremo a meno nel breve termine: è la plastica, una importante e contraddittoria invenzione umana.

STORIA E STATISTICHE DELLA PLASTICA

I 60 anni di Storia dall’invenzione della plastica ad oggi sono un frammento infinitesimale se rapportato alla storia evolutiva del pianeta: in natura i cambiamenti e gli adattamenti sono lenti e le creature marine, i mammiferi e la stessa vegetazione ne sanno qualcosa: i cetacei che si nutrono di plancton spesso ingoiano sacchetti plastificati scambiati per pesci, gli albatros ghermiscono e poi si cibano di plastiche galleggianti, poi morendo tra atroci sofferenze. Questi sono solo alcuni esempi di come e quanto può essere dannosa l’indiscriminata dispersione dei materiali innaturali creati dall’uomo che non riconosciuti come pericolo dagli animali.

Secondo le statistiche (come possiamo vedere nell’immagine) in mare ci sono ormai oltre 600.000 tonnellate di plastica, dalle grandi reti a strascico abbandonate dai pescherecci in tutto il mondo ai più piccoli come i tappi da bottiglia: se non invertiamo la rotta, nel 2050 sono previsti in egual misura pesci a pezzi di plastica in un’allarmante rapporto 1 a 1.

LE RESPONSABILITA DEL DANNO AMBIENTALE

In questo caso, è ingiusto dare tutta la responsabilità di un disastro annunciato ai governi dei vari paesi nel mondo, poiché i primi gesti che danneggiano l’ecosistema sono proprio i nostri, quelli di tutti noi, quelli di tutti i giorni: pur piccoli o innocui che pensiamo possano essere (filtro di sigaretta a terra, carte di caramelle, tappi di bottiglie etc..) la loro somma è invece ciò che genera il danno ambientale, permettendo ai materiali non biodegradabili di infestare oceani, montagne e deserti.

Il nostro fallimentare comportamento potrebbe essere dovuto ad una scarsa capacità di percezione del pericolo nel lungo periodo: per questo motivo è necessaria sull’argomento una consapevolezza di

massa data dalla corretta informazione, basata sulla conoscenza e l’attuazione di soluzioni alternative sostenibili che tutti dovremmo impegnarci a perseguire in un’ottica di benessere per le generazioni future.
Considerando che le plastiche sintetiche resteranno a lungo utilizzate dagli esseri umani, è giusto e necessario rivolgere la stessa intelligenza che ci ha permesso la creazione delle plastiche inquinanti allo sviluppo di materiali rigenerabili (bio-plastiche) e biodegradabili a fine ciclo, permettendo la riduzione degli sprechi e dell’inquinamento ambientale.

Di Marco Benedetti

2017-06-28T15:51:50+00:00 maggio 21st, 2017|Ambiente|Commenti disabilitati su La Plastica, controversa invenzione dell’uomo contro la Natura